Edi Fabris - IL QUIETO VIVERE

Edi Fabris

Giornalista, ha ottenuto riconoscimenti letterari ai premi “Casentino” (Poppi, Arezzo), “Estate marsicana” (Roma), “Città di Grottammare” (Grottammare, Ascoli Piceno), “Alessandria”, “Novelliere” (Como), “Santa Chiara”, “Biennale del Friuli-Venezia Giulia” e “Il Mulino” (Udine), ”Giorgio La Pira” (Pistoia) e “Racconta lo sport” (Roma). Suoi brani sono inseriti nelle raccolte “Poeti e scrittori allo specchio” (Ed.La Ginestra – Firenze 1979), “Novelliere segreto” (Ed. Sistema bibliotecario comprensoriale Mariano Comense – Como 1985), “Luigi Garzoni d’Adorgnano e i Cantori del Friuli” (Ed. Lithostampa – Pasian di Prato 1999), diffusi anche su quotidiani e periodici. Ha pubblicato inoltre un libro di sport (“Un pallone, una passione”, Ed. Arti Grafiche friulane – 1994), una raccolta di racconti (“Giorni lontani”, Ed. del Labirinto – 2005) e il romanzo “Il sacro fuoco” (Mased editore – 2006), che ha ottenuto un riconoscimento, nel maggio 2007, al premio letterario “Prato, un tessuto di cultura”ed è stato presentato dall’autore, con l’introduzione del giornalista Bruno Pizzul, a Dignano d’Istria (Pola) presso la locale Comunità italiana, nel giugno successivo. “Il sacro fuoco” è stato inoltre presente alla Fiera del libro di Torino nel maggio 2008.

 

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IL QUIETO VIVERE

1891. Nella paciosa Udine, modernizzatasi in tempi recenti con la luce elettrica e l’omnibus, la famiglia Poli conduce la propria uniforme, agiata quotidianità. Il capofamiglia, Domenico, è un cinquantenne imprenditore edile vedovo da una decina d’anni e con lui, andatosene altrove il primogenito Pietro e partito militare il secondo figlio, Giuseppe, vivono le figlie Teresa, prossima maestra, e Orsolina, vispa dodicenne, e il timido, schivo Arduino, allievo dell’istituto tecnico commerciale. A badare a loro l’anziana, fedele domestica Domenica. Vive nel ricordo della moglie Carolina, mancata prematuramente, Domenico, fino al giorno in cui gli appare all’orizzonte la bella vedova Virginia, piemontese, madre di un’amica della figlia Teresa. Dopo un breve viaggio insieme a Venezia per assistere alla “Fenice” all’Otello verdiano, Domenico matura il proposito di rifarsi una vita insieme alla donna ma Virginia esita, timorosa di alterare gli equilibri esistenziali nei quali si è calata dopo essersi fatta una ragione della morte del marito nella guerra d’Abissinia. Attorno a loro si sviluppano nel frattempo le vicende quotidiane dei figli e della miriade di personaggi che contrassegnano la vita politica, culturale e sociale dell’epoca nella piccola città di provincia. Una storia minimale, senza sussulti, fatta sostanzialmente di piccoli eventi (la passeggiata fuori porta, il ballo di beneficenza, il saggio ginnico, il concerto bandistico festivo, la scampagnata, la festa religiosa nel borgo, gli esami scolastici) tipici di un ultimo decennio di secolo ancora fresco di unità nazionale e in costante progresso sociale e tecnico prima che l’ingresso nel Novecento, con il suo malessere e le sue tragiche turbative, facesse compiere al mondo un nuovo passo all’indietro.

Codice ISBN
9788895312095
Autore
Edi Fabris
Titolo
ILQUIETO VIVERE
Editore
MASED
Anno pubblicazione
2008
Prezzo
14,00
©2010 MASED Editore